AGEVOLAZIONI E FINANZIAMENTI PER IL TUO CENTRO ESTETICO

Il periodo storico in cui viviamo ha visto un graduale ma progressivo incremento delle cosiddette “spese generali”. In tal senso, si consideri come all’alba del 2022 le stime dell’Unione Nazionale Consumatori abbiano evidenziato un aumento graduale del costo della vita per l’anno in corso. A titolo di esempio, si considerino le tariffe luce e gas, oltreché in linea generale le materie prime ed i prezzi al consumo. 

In siffatto clima, che mette alla prova molte piccole, medie e grandi aziende, è fondamentale conoscere quali siano gli strumenti che il Welfare nazionale ed internazionale mette a disposizione degli imprenditori per operazioni di rinnovamento delle rispettive attività. 

In questo articolo analizzeremo i bandi tramite cui i centri estetici possono ottenere finanziamenti a fondo perduto per uno dei temi oggi più rilevanti: il rinnovamento digitale. 

Come accedere ai finanziamenti a fondo perduto per innovazione di un centro estetico?

Esistono contributi regionali e nazionali dal 40% al 70% a fondo perduto per la digitalizzazione dei centri estetici. 

Cosa significa “A fondo perduto”? Si intendono fondi pubblici che coprono una grande parte del nuovo investimento che non devono essere restituire, dunque a fondo perso per l’Ente pubblico erogatore.

Quali sono le spese ammesse all’agevolazione? 

  • Spese per creare da zero o rinnovare il tuo sito e-commerce;
  • Spese per la creazione di una App Mobile per prenotare servizi del centro estetico;
  • Spese di marketing digitale per ideare e creare la campagna sui social;
  • Spese di consulenza per rinnovo del BRAND: migliorare la propria immagine aziendale;
  • Spese di investimenti in attrezzature innovative (interconnesse), software gestionali, software di amministrazione, software per gestire le newsletter da inviare ai nuovi clienti.

Cosa deve fare l’impresa per poter accedere ai Bandi Regionali e Nazionali? Quali sono i requisiti necessari?

Le aziende che intendano partecipare ai bandi di agevolazione devono disporre di alcuni requisiti:

  1. Disporre di una Partita IVA e di un’attività già aperte e attive;
  2. avere il Durc in regola (il Durc è il Documento di Regolarità Contributiva = Contributi INPS del titolare e dei dipendenti in regola);
  3. creare la lista della spesa, ossia: preventivo dell’agenzia che dovrà fare il sito e-commerce, preventivo del software da acquistare, il preventivo per la consulenza strategica di marketing.

Sul tema in trattazione, riveste particolare interesse i voucher dal valore sino a 10.000 euro cui i Centri Estetici possono accedere per la digitalizzazione della propria attività. Vediamo nel dettaglio come funziona.

Esistono diversi tipi di voucher per la digitalizzazione delle imprese, la percentuale varia da un minimo del 40% fino ad arrivare ad un massimo del 70%.

L’aliquota media è del 50%. Questo significa che ogni 10.000 euro di spesa, in caso di vincita del bando, l’impresa ha diritto a ricevere un bonifico sul conto corrente bancario di 5.000 euro da parte dell’Ente Erogatore, ossia il 50% di 10.000 euro.

A titolo di esempio sono bandi Voucher quelli per le imprese che hanno una sede operativa a Bologna e a Roma:

Bando Voucher Digitali Anno 2022 Bologna Contributi a fondo perduto pari al 50% fino a 10.000 Euro: https://bandi.contributiregione.it/bando/bando-voucher-digitali-2022-camera-di-commercio-di-bologna-contributi-a-fondo-perduto-pari-al-50-per-cento

Bando Voucher Digitali I4.0 Anno 2022 Roma Contributi a fondo perduto pari al 70% fino a 10.000 Euro: https://bandi.contributiregione.it/bando/bando-voucher-digitali-i40-anno-2022-roma-contributi-a-fondo-perduto-pari-al-70-per-cento-fino-a-10000-euro

COME FUNZIONA IL CONTRIBUTO?

Vediamo un esempio numerico, prendiamo il caso di un Centro Estetico che abbia deciso di innovarsi e di investire nella digitalizzazione del processo produttivo e del ciclo di vendita.

L’estetista ha chiesto ai suoi fornitori di inviarle la migliore offerta, e nel giro di pochi giorni ha ricevuto i seguenti preventivi di spesa:

  • Creazione del sito e-commerce dell’agenzia web = circa 4.000 euro;
  • Creazione dell’App per Mobile per prenotare i servizi on-line = circa 3.000 euro;
  • Acquisto del software gestionale per gestire i nuovi utenti = circa 2.000 euro;
  • Consulenza strategia di Brand, logo ed immagine aziendale = circa 1.500 euro;
  • Consulenza di marketing strategico per creare la campagna = circa 3.500 euro;

Totale Spese di Digitalizzazione = circa 14.000 euro

CASO A) Fondo perduto del 50%

Nella peggiore delle ipotesi si apre il bando nella sua Regione che prevede un contributo del 50% a fondo perduto. Partecipa alla domanda di agevolazione. Tipicamente dopo 3 mesi esce la graduatoria dove risulta assegnataria delle risorse. 

In questo caso il contributo da lei percepito sarà (14.000 x 50%) = 7.000 euro a fondo perduto (da non restituire).

CASO B) Fondo perduto del 70%

Molto spesso vengono pubblicati bandi in cui la percentuale di rimborso è più elevata, in questo caso il calcolo sarà (14.000 x 70%) = 9.800 euro a fondo perduto.

Da quest’ultimo esempio potrai constatare che per massimizzare il tetto del contributo la cifra ottimale da spendere è di circa 14.000 euro, in quanto con un’aliquota del 70% arriveresti alla cifra massima rimborsabile di quasi 10.000 euro dal fondo pubblico.

Da segnalare come esistano contributi di importo superiore ai 10.000 euro ora visti per i voucher: si tratta dei Bandi POR Regionali, di cui possiamo analizzare un classico esempio.

In questo caso, la percentuale a fondo perduto arriva al massimo al 50% ma il tetto massimo è di 150.000 euro cumulabili con l’acquisto di macchinari ed attrezzature. 

Tra le spese che è possibile effettuare tramite i fondi concessi dai POR Regionali possiamo citare: 

  • Acquisto di un macchinario innovativo = circa 50.000 euro; 
  • Rinnovo arredamenti, specchi, sedute = circa 80.000 euro; 
  • Creazione del sito e-commerce dell’agenzia web = circa 4.000 euro; 
  • Creazione dell’App per Mobile per prenotare i servizi on-line = circa 3.000 euro; 
  • Acquisto del software gestionale per gestire i nuovi utenti = circa 2.000 euro; 
  • Consulenza strategia di Brand, logo ed immagine aziendale = circa 1.500 euro;
  • Consulenza di marketing strategico per creare la campagna = circa 3.500 euro;

Totale spese di digitalizzazione: circa 144.000 euro

Rispetto alle cifre ipotizzate ed in caso di assegnazione, la quantificazione del contributo in graduatoria sarà così calcolata (144.000 x 50%) = 72.000 euro a fondo perduto (da non restituire).

È evidente come, nella solo apparente semplicità di quanto sinora esposto, persone prive di esperienza nel settore o con poca dimestichezza con il mezzo digitale potrebbero incontrare difficoltà nel riscontro di informazioni. In questo senso, è utile disporre di una bussola per districarsi nella “giungla” da cui siamo sommersi. Ogni Regione, Ente Ministeriale, Camera di Commercio, Inail, Inps, promulgherà una serie di bandi con cadenza settimanale da qui alla fine dell’anno per agevolare ogni imprenditore intenzionato a rinnovare la propria attività.

Tipicamente, molti non approfittano delle agevolazioni cui potrebbero accedere per le difficoltà di accesso ai relativi portali, o per i presunti ostacoli tecnici alla presentazione della domanda. 

Per evitare di perdere le agevolazioni abbiamo creato la bussola chiamata INFO BANDI che permette alle aziende di restare sempre aggiornato sulle novità relative ai bandi ed alle possibilità di ottenere finanziamenti a fondo perduto per la propria attività. 

Fabio Centurioni è dottore in Economia e Amministrazione delle Imprese ed è un consulente esperto di finanza agevolata per imprenditori ed aspiranti imprenditori nelle fasi di apertura ed espansione delle proprie attività. 

È socio fondatore dello Studio Agevolazioni Centurioni – Europrofessional Srl e del portale ContributiRegioni.